Let's restart from public works and quality constructions

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The message of Minister Toninelli at the conference of Federcostruzioni
Translation: 

Without a quality construction industry and without good public works, the country does not move forward. I would dare to say that it is like a body without a skeleton. The crisis has been tough for the construction sector. On its eve, in 2008, the sector weighed for 11% of GDP, today we are around 8%. The number of jobs, counting employees and independents, was close to 2 million and now is less than 1.5 million. Some signs of awakening can be seen and widespread excellence is not lacking. But the market is struggling and ​​public procurement does not help. On the contrary, the public sector is stalling.

There are still too many construction projects that are struggling to start or are idling. Too much time passes still from the allocation of funds, to the tenders, to the assignment of works, to the start and the completion of constructions. In this sense, my ministry is working on corrections to the Code of Contracts and certainly there is also a lot to streamline when we think of the tasks and the action of the CIPE.

We, as a government and as M5S, focus a lot on strengthening public investment in aggregate demand. And we think above all of the small works spread on the territory, which really boost growth.
Furthermore, we note that renovations are expanding in the construction market. My political movement has always demanded the stabilization of the lever of tax deductions for redevelopment. And I can anticipate that my ministry is working on important innovations also on the front of sismabonus .
However, today, the Federcostruzioni conference starts with a title: "Building 4.0". And the theme of "digital construction" is among the most interesting and fascinating for me. Not only as a minister, but also as an exponent of a political subject, the 5 Star Movement, which in digital and sharing finds one of its reasons for existing.
Stop to the consumption of soil. Yes to sustainable management of occupied land and to urban regeneration. This is the future, this is the challenge of innovation that will help the sector to start again. We talk about sustainability aimed at well-being and a higher quality of life for citizens.

BIM, Building information modeling, can public procurement make a leap in quality. Design timing and construction costs can be drastically reduced, optimizing the management of the infrastructures realized. That's why I will work hard to spread digitization in the construction industry. And the proposals of Federcostruzioni in this sense are to be taken into due consideration.
The exchange of information between projects is an extremely important added value. From this point of view, the possibility of working on an opening principle such as "Open BIM" represents an essential advantage. Now it's a matter of pushing on the accelerator to build a digital platform for managing BIM and BIM Objects as soon as possible. And my ministry will support Italy's role in building the European platform.

But it is also essential to help public administrations, the contracting stations, to design in BIM, a challenge as difficult as unavoidable.
Because, after all, the rethinking of urban spaces and of constructions in general can not but take into account, on the one hand, the changing society and, on the other, the landscape and the environment, whose constitutional value has never been recognized and defended enough in our beautiful country.
On this I guarantee the maximum commitment on my part and my ministry.

Original content: 

Senza una edilizia di qualità e senza buone opere pubbliche, il Paese non va avanti. Oserei dire che è come un corpo senza scheletro. La crisi è stata dura per il settore delle costruzioni. Alla sua vigilia, nel 2008, il comparto pesava per l’11% del Pil, oggi siamo intorno all’8%. I posti di lavoro, tra dipendenti e indipendenti, sfioravano i 2 milioni e adesso sono meno di 1 milione e mezzo. Qualche segno di risveglio si vede e non mancano eccellenze diffuse. Ma il mercato stenta e l’area degli appalti pubblici non aiuta. Anzi, il committente pubblico è alquanto imballato.

Ci sono ancora troppe opere che stentano a partire o sono ferme. Passa ancora troppo tempo tra lo stanziamento dei fondi, le gare, l’affidamento dei lavori, la partenza e poi la chiusura dei cantieri. In tal senso, il mio ministero sta lavorando a correttivi sul Codice dei Contratti e sicuramente c’è molto da snellire anche quando pensiamo ai compiti e all’azione del Cipe.

Noi, come governo e come M5S, puntiamo molto sul rafforzamento degli investimenti pubblici in seno alla domanda aggregata. E pensiamo soprattutto alle piccole opere diffuse sul territorio, quelle che aiutano davvero la crescita.
Inoltre, osserviamo che le ristrutturazioni stanno allargando il loro spazio nel mercato edilizio. La mia forza politica ha sempre chiesto la stabilizzazione della leva delle detrazioni fiscali per le riqualificazioni. E posso anticipare che il mio ministero sta lavorando a innovazioni importanti anche sul fronte del sismabonus.
Tuttavia, oggi, il convegno di Federcostruzioni parte da un titolo: “Edificio 4.0”. E il tema del “costruire digitale” è tra i più interessanti e affascinanti per me. Non solo come ministro, ma anche come esponente di un soggetto politico, il MoVimento 5 Stelle, che nel digitale e nella condivisione trova una delle proprie ragioni d’esistere.
Stop al consumo di suolo. Sì alla gestione sostenibile del suolo occupato e alla rigenerazione urbana. Questo è il futuro, questa è la sfida di innovazione che potrà aiutare il settore a ripartire. Parliamo di sostenibilità finalizzata al benessere e a una maggiore qualità della vita dei cittadini.

Il BIM, il Building information modelling, può far fare un salto di qualità agli appalti pubblici. Si possono ridurre drasticamente i tempi di progettazione e i costi di costruzione, ottimizzando la gestione delle infrastrutture realizzate. Ecco perché lavorerò duramente alla diffusione della digitalizzazione nel settore delle costruzioni. E le proposte di Federcostruzioni in tal senso sono da tenere in debita considerazione.
Lo scambio di informazioni tra progetti è un valore aggiunto importantissimo. Da questo punto di vista la possibilità di lavorare su un principio di apertura come “Open BIM” rappresenta un vantaggio irrinunciabile. Ora si tratta di spingere sul pedale dell’acceleratore per rendere il prima possibile operativa una piattaforma digitale di gestione del BIM e degli Oggetti BIM. E il mio ministero sosterrà il ruolo dell’Italia nella realizzazione della piattaforma europea.

Ma è altrettanto fondamentale aiutare le amministrazioni pubbliche, le stazioni appaltanti a progettare in BIM, una sfida tanto difficile quanto irrinunciabile.
Perché, dopotutto, il ripensamento degli spazi urbani e del costruire in genere non può che avvenire tenendo conto, da una parte, della società che cambia e, dall’altra, del paesaggio e dell’ambiente, il cui valore costituzionale non è mai stato riconosciuto e difeso abbastanza nel nostro splendido Paese.
Su questo garantisco il massimo impegno da parte mia e del mio ministero.