The map of Benetton's power

The map of Benettons' power
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After the collapse of the Genoa bridge, the Minister of Infrastructures, Mr. Dario Toninelli, published online the economic terms of the concessions that previous governments signed with Atlantia S.p.A., the Italian holding company operating toll motorways and airports. Atlantia's primary asset is Autostrade per l'Italia, the largest concessionaire on the Italian autostrade network, and Benetton is one of Atlantia's main stakeholders. In this article, the Five Star Movement brings light on the relationships among Atlantia, the Benetton family and the media system in Italy. This article will help to understand why an important part of Italian mainstream media has been covering not just Autostrade per l'Italia's responsibilities in the maintenance of the Italian highway network, but also the thick network of favours among media, politics and businesses.
Translation: 

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There is a system of power that has defended Atlantia and the Benetton after the collapse of the Morandi bridge. An interweaving of relationships that passes through the board of directors and union boards and that gives us back the clear image of the so-called relationship capitalism, a metastasis that in the last thirty years has spread also to politics.

This system of power guarantees media and political support to those who have been enriched by managing a public service with the sole logic of profit, as shown by the data on maintenance and the pitiful state of many infrastructures. No support, however, for the 43 victims, their families and a whole city physically and psychologically affected. If it is no longer a surprise to know that PD and Forza Italia are on the side of the lobbyies, it is interesting to know how that system of power that intersects with Atlantia stratified.

Fabio Cerchiai, for example, is president of Atlantia but also of Cerved Group and is vice president of Unipol Sai. Similarly, Monica Mondardini is in the board of Atlantia but also president of Sogefi, managing director of Cir Spa (the holding of De Benedetti) and, listen well, vice president of Gedi Editoriale (Repubblica, l'Espresso). Livia Salvini lacks for nothing. She is standing auditor of Atlantia (as controller) and, simultaneously, in the Board of Directors of "Il Sole 24 ore" (as administrator). Massimo Lapucci is on the Board of Directors of Atlantia and, what a coincidence, also of Caltagirone Spa (Il Messaggero, Il Mattino). Many citizens have wondered why some print media was so "benevolent" with the Benettons, so as not to mention them for days: perhaps we have solved the enigma. But it's not over. Cristina De Benetti is a director of Autogrill spa, a subsidiary of Edizione (the Benetton finance company), Autostrade Meridionali and Unipolsai. Sonia Ferrero, on the other hand, is in the board of statutory auditors of Atlantia, A2A, Banca Profilo, F.I.L.A., Geox, Snam.

And the list of "relationships" would lengthen to excess with the past assignments of the current directors of Atlantia. When the Morandi Bridge collapsed, Pd, Forza Italia and some press have flaunted the losses on the stock exchange to try to save the Benetton face and put a shameful veil on the responsibilities of the tragedy. But these numerous management interconnections between listed companies are what penalize those investing in the stock market, because they deprive investors of the transparency necessary to make prudent investments.

Even before the 5 Star Movement was born, Beppe Grillo denounced these tangles of power from his blog. Some people have been able to set the agenda by talking to the center-right and center-left governments, which demonstrated dangerously servile, to the detriment of the citizens. We are uncovering Pandora's box: unscrupulous "takers", with the consent of colluding politicians, enriched themselves without running any risk, privatizing profits and socializing the losses that, in the case of Genoa, were also human.

The Benettons, after the collapse of the bridge, celebrated in Cortina the undue privileges obtained and secreted by the previous Executives. With the Government of Change the era of the profits of some to the detriment of the maintenance of our roads has finally ended.

Our battle to restore efficient and quality public services to citizens is only just beginning. Of the "takers" will only remain a memory.

Original content: 

C'è un sistema di potere che ha difeso a spada tratta Atlantia e i Benetton dopo il crollo del ponte Morandi. Un intreccio di relazioni che attraversa Cda e collegi sindacali e che ci restituisce l'immagine nitida del cosiddetto capitalismo di relazione, metastasi che negli ultimi trent'anni ha trovato una sponda anche in politica.

Questo sistema di potere garantisce sostegno mediatico e politico a chi si è arricchito gestendo un servizio pubblico con la sola logica del profitto, come mostrano i dati sulla manutenzione e lo stato pietoso di molte infrastrutture. Nessun sostegno, invece, alle 43 vittime, alle loro famiglie e ad un'intera città colpita materialmente e psicologicamente. Se non fa più notizia che Pd e Forza Italia si schierino dalla parte delle lobby, è interessante conoscere come si è stratificato quel sistema di potere che si interseca con Atlantia.

Fabio Cerchiai, ad esempio, è presidente di Atlantia ma anche di Cerved Group e vicepresidente di Unipol Sai. Non da meno Monica Mondardini: nel cda di Atlantia ma anche presidente di Sogefi, amministratore delegato di Cir Spa (la holding di De Benedetti) e, udite udite, vice presidente di Gedi Editoriale (Repubblica, l'Espresso). Non si fa mancare nulla Livia Salvini, sindaco effettivo di Atlantia (controllore) e, contemporaneamente, nel Consiglio di Amministrazione de "Il Sole 24 ore" (amministratrice). Massimo Lapucci è nel Consiglio di Amministrazione di Atlantia e, guarda un po', anche della Caltagirone Spa (Il Messaggero, Il Mattino). Tanti cittadini si sono chiesti perché certa stampa è stata cosi "benevola" con i Benetton, tanto da non nominarli per giorni: forse abbiamo risolto l'enigma. Ma non è finita. Cristina De Benetti è amministratore in Autogrill spa, controllata di Edizione (la finanziaria dei Benetton), Autostrade Meridionali e Unipolsai. Sonia Ferrero, invece, è nel collegio sindacale di Atlantia, A2A, Banca Profilo, F.I.L.A., Geox, Snam.

E la lista di "relazioni" si allungherebbe a dismisura con gli incarichi passati degli attuali consiglieri di Amministrazione di Atlantia. Quando è crollato il Ponte Morandi, Pd, Forza Italia e certa stampa hanno sbandierato le perdite in borsa per provare a salvare la faccia ai Benetton e mettere un vergognoso velo sulle responsabilità della tragedia. Ma sono queste numerosissime interconnessioni gestionali tra aziende quotate a penalizzare chi investe in borsa, perché privano gli investitori della trasparenza necessaria a realizzare investimenti oculati.

Già prima che nascesse il MoVimento 5 Stelle Beppe Grillo denunciava dal blog questi intrecci di potere. Certi personaggi hanno potuto fare il bello ed il cattivo tempo dialogando amichevolmente con i governi di centrodestra e di centrosinistra, pericolosamente servili ai danni dei cittadini. Stiamo scoperchiando il vaso di Pandora: "prenditori" senza scrupoli, con il beneplacito di politici collusi, si sono arricchiti senza correre alcun rischio, privatizzando gli utili e socializzando le perdite che, nel caso di Genova, sono state anche umane.

I Benetton, dopo il crollo del Ponte, festeggiavano a Cortina i privilegi indebiti ottenuti dai precedenti Esecutivi e finora secretati. Con il Governo del Cambiamento l'era dei profitti di alcuni a discapito della manutenzione delle nostre strade si è definitivamente conclusa.

La nostra battaglia per restituire ai cittadini servizi pubblici efficienti e di qualità è solo all'inizio. Dei "prenditori" non rimarrà che il ricordo.