Press release, prof. Paolo Savona

Link to original content: 
Contextual information from the translator: 
Professor Paolo Savona is the candidate proposed by Matteo Salvini to the ministry of economy of the Government of Change. His position towards the Euro and the German economic policy is very critical. His candidacy is being contested, some say in an unconstitutional way, by the President of the Italian Republic. Several articles from foreign press, mostly German, have also criticised his candidacy in an unprecedented encroachment. Here we have his latest clarifications.
Translation: 

Press release Prof. Paolo Savona 27 May 2018 h. 13:20

I refrained from intervening in recent days on the disproportionate controversy that took place on my ideas about the European Union and, in particular, on the theme of the euro, because they are clearly expressed in my memories delivered to the Editor on December 31, 2017, circulated to press these days, especially on pages 126-127.

For the respect that I bring to the Institutions, I feel the duty to summarize them briefly:

  • To create a European school of every order and degree to reach a common culture that allows the affirmation of consent to the birth of a political union .....
  • To assign to the ECB the functions performed by the main central banks of the world to pursue the dual objective of monetary stability and real growth .....
  • To attribute legislative powers to the European Parliament on matters that can not be governed with equal effectiveness at national level, .....
  • To confer on the European Commission the power of legislative initiative on the matters referred to in art. 3 of the Lisbon Treaty .....
  • In the implementation phase, before its dissolution, to assign to the European Council supervisory duties on the European institutions to ensure compliance with the objectives and use of the powers established by the new agreements.

Regarding the transposition of these beliefs in the Government program I can only refer to the content of paragraph 29, pages 53-55, of the Contract stipulated between Lega and M5S, which specifies the intentions that will be pursued by the Government that it is in definition "in the light of the problems that have emerged in recent years"; these lead us to ask the European Union "the full implementation of the objectives established in 1992 with the Treaty of Maastricht, confirmed in 2007 with the Treaty of Lisbon, identifying the instruments to be activated for each objective" that are specified in the following text.

Also for the concerns expressed in the debate on the public debt and the deficit it is necessary to refer to paragraph 8 of page 17 of the Contract in which it is clearly stated that "Government action will be aimed at a program of reduction of public debt not by means of actions based on taxes and austerity - policies that have proved wrong to achieve this goal - but through the growth of GDP, to be achieved with the growth of domestic demand on the side of high-multiplier investments and with policies in support of the purchasing power of households, and of foreign demand, creating favorable conditions for exports."

I hope I have helped to clarify what my positions are on the debated issue and those of the Government that is being formed by correctly interpreting the will of the Italian citizens.

I summarize by saying: I want a different, stronger, but fairer Europe.

Original content: 

Comunicato Prof. Paolo Savona 27 maggio 2018 h. 13.20

Non sono mai intervenuto in questi giorni nella scomposta polemica che si è svolta sulle mie idee in materia di Unione Europea e, in particolare, sul tema dell’euro, perché chiaramente espresse nelle mie memorie consegnate all’Editore il 31 dicembre 2017, circolate a stampa in questi giorni, in particolare alle pagine 126-127.

Per il rispetto che porto alle Istituzioni, sento il dovere di riassumerle brevemente:

  • Creare una scuola europea di ogni ordine e grado per pervenire a una cultura comune che consenta l’affermarsi di consenso alla nascita di un’unione politica .....
  • Assegnare alla BCE le funzioni svolte dalle principali banche centrali del mondo per perseguire il duplice obiettivo della stabilità monetaria e della crescita reale .....
  • Attribuire al Parlamento europeo poteri legislativi sulle materie che non possono essere governate con pari efficacia a livello nazionale, .....
  • Conferire alla Commissione Europea il potere di iniziativa legislativa sulle materie di cui all’art. 3 del Trattato di Lisbona .....
  • Nella fase di attuazione, prima del suo scioglimento, assegnare al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo compiti di vigilanza sulle istituzioni europee per garantire il rispetto degli obiettivi e l’uso dei poteri stabiliti dai nuovi accordi.

Per quanto riguarda la trasposizione di questi miei convincimenti nel programma di Governo non posso che riferirmi al contenuto del paragrafo 29, pagine 53-55, del Contratto stipulato tra la Lega e il M5S, nel quale vengono specificati gli intenti che verranno perseguiti dal Governo che si va costituendo “alla luce delle problematicità emerse negli ultimi anni“; queste inducono a chiedere all’Unione Europea “la piena attuazione degli obiettivi stabiliti nel 1992 con il Trattato di Maastricht, confermati nel 2007 con il Trattato di Lisbona, individuando gli strumenti da attivare per ciascun obiettivo” che nel testo che segue vengono specificati.

Anche per le preoccupazioni espresse nel dibattito sul debito pubblico e il deficit il riferimento d’obbligo è il paragrafo 8 di pagina 17 del Contratto in cui è chiaramente detto che “L’azione del Governo sarà mirata a un programma di riduzione del debito pubblico non già per mezzo di interventi basati su tasse e austerità – politiche che si sono rivelate errate ad ottenere tale obiettivo – bensì per il tramite della crescita del PIL, da ottenersi con un rilancio della domanda interna dal lato degli investimenti ad alto moltiplicatore e politiche di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, sia della domanda estera, creando condizioni favorevoli alle esportazioni.”

Spero di aver contribuito a chiarire quali sono le mie posizioni sul tema dibattuto e quelle del Governo che si va costituendo interpretando correttamente la volontà del Paese.

Sintetizzo dicendo : Voglio un’Europa diversa, più forte, ma più equa.