The terrorism of economic hedges

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MoVimento Cinque Stelle clarifies on the necessary economic hedges to back the Contract for the Government.
Translation: 

The terrorism of economic hedges, along with the terrorism of the spread, seems to be very popular. In recent days it was practiced by the Observatory on Public Accounts of Carlo Cottarelli, today it's the turn of Agi and its fact checking. The trick is always the same: add all the expansion measures provided for in the Government Contract so as to exceed the psychological threshold of 100 billion euro, do not mention hedges, even though we indicated them several times, and imply that the program will be implemented almost entirely in deficit.

Reality is however a bit different. First of all the approximately 100 billion euro of expenses must be spread throughout the entire legislature, because measures like the two-tier Flat Tax, the Citizenship Income and the overcoming of Fornero Law need time to be processed, approved and come into operation. It is absurd to sustain, as Agi does, that more than 100 billion Euro to cover costs must be found every year. The truth is that, to implement our economic program, 20-30 billion annually will be needed, in line with previous governments but with very different effects, because we are not talking about dispersed bonuses or provisional measures, but of productive investments, extreme contrast to poverty, lower retirement age and drastic reduction of the tax burden.

We have been enumerating the hedges for months: at least 40 billion will come from the careful revision of the so-called tax expenditures, which are tax benefits granted without criteria that need to be rationalized and moved to new items of expenditure, including the 17 billion Environmentally Harmful Subsidies (SAD), ie transfers and facilities for fossil or polluting fuel sources officially indicated by the Ministry of the Environment. Another 30 billion will come from cuts to wasteful spending and from the spending review, largely outlined by the same Cottarelli that instead, in its estimates on the Government Contract, commits some obvious inaccuracies (for example excluding the 2 billion for Employment Centers from the 17 billion Citizenship Income). Finally, we will have to negotiate in Europe on the deficit, to finance the remaining part of the program and to increase the so-called multiplier effect, ie the return in terms of GDP of the measures we have in mind

The economic philosophy behind the Government Contract is very different from the dominant of these recent years. We have always said it and we repeat it: austerity has failed, the policies of the governments that preceded us caused an explosion of the debt / GDP ratio and depressed the economy. On the contrary, restarting the virtuous circle of consumption, investment and stable employment is the best way to increase tax revenues and keep the accounts in order.

Original content: 

Insieme al terrorismo sullo spread va molto di moda quello sulle coperture economiche. Nei giorni scorsi ci ha pensato l’Osservatorio sui Conti Pubblici di Carlo Cottarelli, oggi il fact checking dell’Agi. Il giochetto è sempre lo stesso: si sommano tutte le misure espansive previste nel Contratto di Governo così da superare la soglia psicologica dei 100 miliardi di euro, non si parla di coperture, che pure sono state indicate a più riprese, e si fa intendere che il programma sarà realizzato quasi integralmente in deficit.

La realtà, però, è un po’ diversa. Prima di tutto bisogna spalmare i circa 100 miliardi di euro di spese sull’intera legislatura, perché misure come la Flat Tax a due aliquote, il Reddito di Cittadinanza e il superamento della Fornero hanno bisogno di tempo per essere elaborate, approvate ed entrare a regime. È assurdo sostenere, come fa l’Agi, che ogni anno vadano trovati oltre 100 miliardi di coperture. La verità è che per realizzare il nostro programma economico serviranno manovre finanziarie da 20-30 miliardi annui, in linea con i governi precedenti ma con effetti molto diversi, perché non si tratta di bonus a pioggia o misure provvisorie, ma di investimenti produttivi, lotta senza quartiere alla povertà, abbassamento dell’età pensionabile e drastica riduzione della pressione fiscale.

Le coperture le ripetiamo da mesi: almeno 40 miliardi arriveranno dall’attenta revisione delle cosiddette tax expenditures, agevolazioni fiscali erogate senza criterio che vanno razionalizzate e spostate sulle nuove voci di spesa, fra le quali sono da contare anche i 17 miliardi di Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), cioè trasferimenti e agevolazioni per le fonti fossili o inquinanti indicati ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente. Altri 30 miliardi a regime verranno dai tagli agli sprechi e dalla spending review, in buona parte delineata dallo stesso Cottarelli che invece nelle sue stime sul Contratto di Governo commette alcune evidenti imprecisioni (ad esempio conta i 2 miliardi dei Centri per l’Impiego al di fuori dei 17 miliardi del Reddito di Cittadinanza). Infine ci sarà da giocare una partita in Europa sul deficit, per finanziarie la parte residua del programma e aumentare il cosiddetto effetto moltiplicatore, cioè il ritorno in termini di Pil delle misure che abbiamo in mente.

La filosofia economica che sta dietro al Contratto di Governo è molto diversa rispetto a quella dominante negli ultimi anni. L’abbiamo sempre detto e lo ripetiamo: l’austerità ha fallito, le politiche dei governi che ci hanno preceduto hanno fatto esplodere il rapporto debito/Pil e depresso l’economia. Al contrario, far ripartire il circuito virtuoso di consumi, investimenti ed occupazione stabile è il miglior modo per aumentare anche il gettito fiscale e tenere a posto i conti.